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I francesi adorano brontolare, ma questo dà dei risultati!

PETER GUMBEL, giornalista e professore di scienze politiche a Parigi

Perché vivere a Parigi, se si può scegliere Londra, Berlino o Mosca? «Per la qualità della vita, si entusiasma Peter Gumbel, giornalista inglese e docente di scienze politiche. È una città a dimensione umana, gestibile. In bicicletta si va da una parte all'altra della città in meno di mezz'ora!» Lui stesso approfitta di questo vantaggio: nei fine settimana scopre la capitale pedalando. Tra i suoi angoli preferiti il bois de Boulogne e Montmartre, dove «vi sono luoghi magici, come la square Caulaincourt, che è minuscola, con un caffè, alcuni alberi e una vista magnifica su Parigi».

Come uomo è innamorato della capitale, dei suoi quartieri bohèmien e dei suoi luoghi segreti. Dopo un soggiorno come corrispondente del Wall Street Journal tra 1992 e 1994, vi si è trasferito di nuovo nel 2002 ed è divenuto capo-reporter per la rivista americana Time. «Parigi è una città di un'immensa bellezza, che funziona come una metropoli tedesca: le spazzature raccolte regolarmente, i trasporti pubblici efficienti… È vero che di tanto in tanto vi sono degli scioperi, ma questo fa parte del fascino parigino.»

Malgrado la sua passione per la Francia, Peter Gumbel non ne mastica le parole. Nel 2006 pubblica French Vertigo, sul pessimismo francese. «Leggendo i sondaggi su ciò che i francesi pensano del futuro, il quadro generale è molto negativo. In questo paese tutti adorano brontolare, ma questo dà dei risultati!» L’anno scorso è stato pubblicato On achève bien les écoliers, libro in cui questa volta punzecchia il sistema scolastico francese. «Bisogna saper punire coloro a cui si vuole bene», conclude Peter con un sorriso malizioso…

I suoi indirizzi

Café Le Café de Flore: «semplicemente affascinante. Bisogna sedersi all'interno, insieme agli habitué.»” 172, bd Saint-Germain, Parigi 6°.

Ristorante Le Chateaubriand : «un piccolo segreto di Parigi, anche se le guide ne parlano da un pezzo». 129, av. Parmentier, Parigi 11°.

Galleria d'arte Le musée des Arts derniers: «una galleria che offre una visione differente della creatività africana». 28, rue Saint-Gilles, Parigi 3°.

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