Tre parigini d'adozione

Helena Noguerra, attrice e cantante

La ragazza della collina
Andando da Fifi Chachnil (1° arrondissement) in cerca delle culotte dei suoi sogni, Helena Noguerra si concede il suo piccolo piacere parigino da ragazza. Che volete farci, "tutti quei colori, così delicati e divertenti" la emozionano. Il suo non può che essere un cuore tenero, avendo scelto la Place Dauphine come luogo di incontro. "Vi sono capitata mentre uscivo dal Palazzo di giustizia, insieme al mio ex-marito. Freschi di divorzio, vi abbiamo subito festeggiato. Questo luogo è romantico, forse perché ci abitavano Yves Montand e Simone Signoret." Nata in Belgio e giunta a Parigi all'età di 15 anni, l'attrice e cantante - come Montand - è anche un personaggio di Montmartre. "Da buona vicina, ho firmato con la casa discografica Naïve di Rue Victor-Massé." Si è esibita in pressoché tutte le sale di questo quartiere, dove i locali non mancano di certo. "È all'El Café Bar in Rue Rodier che ho presentato le mie prime canzoni." Calato il sipario, circondata da amici, in un ambiente da bisca fumosa. Decadente dal cuore tenero? "A forza di amare i luoghi di perdizione in cui si beve e si fuma fino a notte fonda, può darsi di sì... "

Il suo calendario La Clinique de l'amour!, film di Artus de Penguern.
I suoi quartieri Da Montmartre (18°) al Musée Rodin (7°) passando per Place Dauphine (1°).

Douglas Kennedy, scrittore

Cultura in fermento
Douglas Kennedy si concede piccoli piaceri parigini dal 2000. Data in cui si trasferisce a Parigi in un monolocale di 20 m2 a Saint-Germain. "Parigi, è il paradiso dei cinefili", spiega lo scrittore, che frequenta assiduamente le sale d'arte e d'essai del Quartiere latino (l'Action Christine e il Grand Action in particolare), si nutre di classici americani al Mac-Mahon, nel 17° arrondissement, e bazzica perfino al Brady, "una sala assolutamente eccentrica", nel 10°. Quando non scrive nei caffè, preferibilmente da Prune o all'Hôtel du Nord (in prossimità del suo nuovo appartamento sul canale Saint-Martin, nel 10°) oppure al Flore (come era solito fare quando alloggiava nei pressi del 6°), l'americano è un frequentatore di sale da concerto. La sala Pleyel, la Cité de la Musique e il Théâtre des Champs-Élysées sono i suoi luoghi preferiti. Si consola della prossima chiusura della sua libreria anglosassone preferita (Village Voice, Rue Française nel 6°) perfezionando il suo francese a La Hune (che si è recentemente trasferita accanto alla chiesa di Saint-Germain-des-Prés). Una lingua di cui, dopo dodici anni, ha un'ottima padronanza. Un piacere non proprio piccolo, di cui va molto fiero.

Il suo calendario Riedizione del saggio Combien? (Belfond).
I suoi quartieri Saint-Germain (6°), canale di Saint-Martin (10°), Est e Ovest culturali (19°, 8°, 17°).

Tahar Rahim, attore

Un paesano a Parigi
"Ciò che amo di più è il mio caffè del mattino in terrazza." Tahar Rahim si concede un piccolo piacere modesto. Vincitore di due César (migliore attore e migliore promessa) a meno di 30 anni per il suo ruolo di carcerato ne Il profeta (2009) di Jacques Audiard, l'attore, originario di Belfort, arriva a Parigi nel 2005. Tahar prende una camera in affitto da una signora alla République, poi divide un appartamento nel 15° ("in mezzo al nulla"), a Aubervilliers e a Villiers ("ho tolto "Auber" a "Villiers""). Alloggia da solo a Montmartre ("appiccicato al Sacré-Cœur"), nel 18°, e torna oggi in prossimità della République, nel Marais. "Un trasloco ogni anno e mezzo", precisa l'attore, che considera la capitale come "la città dalle mille possibilità e degli incontri". In compagnia, frequenta i ristoranti semplici ("una friggitoria a Barbès") o autentici ("ristoranti stellati"). Questo "museo a cielo aperto" ama esplorarlo in scooter o a piedi, fermandosi a pranzare al cinema del Panthéon (5°), il cui ristorante è stato decorato da Catherine Deneuve. "Mi piace poter cambiare paese in un colpo di scooter." Del resto, cos'è la grande città se non una somma di tanti paesini?

Il suo calendario À perdre la raison, film di J. Lafosse, in uscita il 22 agosto.
I suoi quartieri Attorno alla République (3°, 11°), al Panthéon (5°) e a Montmartre (18°).

Testi : Alexis Tain
Foto : © Vincent Lignier